Ciaooo! Ecco un altro piccolo progetto a cui ho pensato e che finalmente apro al pubblico. Una serie di mini tutorial con le basi per imparare a disegnare. 

 

Ma veniamo a noi:

 

Qualsiasi sia il tuo livello di disegno non preoccuparti, se fino ad ora hai sentito dire che per disegnare bisogna essere portati sappi che questa è una bugia! Con la pratica e la pazienza si impara tutto. Naturalmente è inutile dire che ci deve essere interesse per questa attività altrimenti qualsiasi tipo di tentativo sarà del tutto inutile. In secondo luogo c'è una cosa che devi sapere, che hanno insegnato a me quando ero una giovane allieva alle prime armi (anche se ho sempre disegnato) e che io ora passo a te: ''il disegnatore può sempre barare''. Nel senso che tu puoi dare la tua percezione di realtà o fantasia senza confini se non quelli che tu stesso ti imponi. Ma perché farlo? Non starti a chiedere troppo se quello che stai facendo è giusto o sbagliato, intanto buttati.

Ci sono alcune regole che tuttavia devi imparare perché ti saranno da guida al tuo approccio al disegno. Quando le avrai imparate deciderai tu cosa farne, puoi conservarle, stravolgerle o addirittura eliminarle ma ci arriveremo con calma. Detto questo, al fine che tu non rimanga deluso, è importante sapere che io non faccio disegno tradizionale. E per tradizionale intendo disegno dal vero, tecnico o accademico, semplicemente perché mi annoia. Sono piuttosto informale e ho trovato uno stile che mi permette di esprimermi al massimo ricordando ogni giorno che nessuno è arrivato. La ricerca è un altro fondamentale tassello di questo percorso creativo.

 

Da dove partire: se siete proprio all'inizio e magari avete degli illustratori preferiti o vi piacciono i fumetti la prima cosa da fare per tanto tanto tempo è copiare. Ma non copiare e poi spacciare per vostra un'idea altrui. Intendo dire copiare per fare esercizio, per prendere confidenza con la matita, con le curve e le linee che andrete a segnare sul foglio e per avere maggiore consapevolezza delle proporzioni. Inoltre questo esercizio vi aiuterà ad assumere maggior sicurezza e a capire lungo la strada come creare il vostro stile. 

 

Materiali da usare: solitamente si inizia con una matita HB e uno sketchbook, cioè un quaderno dove potrete fare i vostri schizzi e vedere di giorno in giorno i vostri miglioramenti. E' consentito l'utilizzo della gomma ma cercate di non abusarne. Io personalmente dopo tanti anni di formazione e studi da autodidatta mi sono accorta che il mio tratto era troppo pesante per usare una matita morbida come l'HB e dirò una cosa che farà storcere il naso a tanti disegnatori: io uso un 2H se non di peggio! Non vi consiglio di cominciare con questa mina perché il problema delle mine dure è che se avete un tratto pesante poi cancellare gli errori diventa quasi impossibile. Io ho imparato a farlo trovando un equilibrio tra il tipo di mina usato e la gestione della pressione del mio tratto. Insomma dovete fare dei tentativi e trovare quella giusta per voi. In quanto alla carta se dovete fare solo degli sketch sconsiglio l'utilizzo di carta ruvida (tipo quella per gli acquerelli). Trovate una carta liscia che vi permetta di cancellare bene gli errori e di sporcare poco il foglio. Gomma bianca standar tipo quella della staedtler.

 

Come trovare il proprio stile: questo è un argomento pungente e non facile da affrontare poiché essere originali in un mondo in cui tutti sono artisti non è semplice. Ad ogni modo vi racconto la mia esperienza. Se avete letto la mia biografia sapete che disegno da sempre. Tuttavia mi sono avvicinata ai manga in età preadolescenziale e quindi ho proseguito disegnando prevalentemente in stile nipponico. Più tardi, mooolto più tardi, i manga non mi davano più alcuna soddisfazione ed ho iniziato a fare ricerca. Ho imparato la colorazione digitale e preso qualche spunto stilistico semplicemente osservando il lavoro a fumetti Sky-Doll (serie per adulti assolutamente sconsigliata ai bambinidi Barbucci & Canepa e i lavori di altri autori. Poi sono tornate alle ''mie origini'' ristudiando gli artisti del 900, Klimt, Schiele, Dalì, Toulouse Lautrec, ecc per poi focalizzarmi sulla musica e sulla fotografia. Un polpettone di tutto direte voi. Sì è esatto, ho mescolato tutto ciò che mi affascinava a ciò che la musica mi faceva provare fino ad arrivare al mio stile attuale. In altre parole potete prendere spunto da tutto ma dovete trovare delle cose che vi emozionano, che vi fanno vibrare per empatizzare con il vostro lavoro e farlo emergere. Non è finita qui, dovete capire cosa volete comunicare, cosa provate, non siate solo cervellotici ma emotivi, provate a disegnare quello che sentite e solo successivamente aggiungete ciò che pensate. Per me il culmine di questo processo, dopo lo sketch iniziale e averlo definito risiede nel colore ma anche questo è un passaggio che tratteremo con calma.

 

Mi rendo conto che la strada è lunga ma non dovete scoraggiarvi. La pazienza è la virtù dei forti dicono. Io dico che lo è la determinazione.

 

A presto con la seconda parte.

 

Per i corsi di illustrazione dal vivo scrivimi nella sezione contatti o passa a trovarmi al mio studio in via Giacomo Leopardi 11, zona San Marco, Arezzo :)

 

Gloria :)

 

 

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