How to Draw - Parte 2

Bentrovati!

Finalmente ho trovato un po' di tempo per avviare questa seconda parte di mini tutorial sull'illustrazione. Se avete letto l'articolo qui sotto avrete visto come l'altra volta ho cercato di darvi alcuni spunti generici per cominciare a disegnare. Oggi cercherò di darvi altre dritte per proseguire. 

Ricordatevi prima di tutto che la costanza è fondamentale, se non siete abituati a disegnare ma vi piacerebbe moltissimo imparare, dovete necessariamente dedicare anche solo 10/15 min al giorno del vostro tempo a questa attività facendo delle esercitazioni. Copiando come già suggerito qua sotto, dalle cose che vi ispirano maggiormente, cercando sempre di variare soggetti. Ad esempio se siete appassionati di manga, va benissimo copiare disegni da quello stile, ma se siete alle prime armi non basterà. Dovete trovare più fonti di ispirazione, passate dai manga, alla Disney al fumetto americano, italiano fino alle fotografie, al cinema e se vi piace al disegno dal vero.

Quest'ultimo come già detto non sarò io a spiegarvelo perché non è il mio campo ma in effetti può esservi utile per imparare le proporzioni e la percezioni degli oggetti nello spazio. Se siete interessati all'argomento provate a sbirciare online, sicuramente troverete moltissime fonti da cui apprendere.

 

Ma passiamo a qualcosa di pratico. Sapete ad esempio come si sviluppa un personaggio?

Ci sono tanti modi per farlo ma iniziamo col capire da dove partire. Lo sketch iniziale del personaggio è importantissimo. Sconsiglio assolutamente di iniziare disegnando subito i dettagli (occhi, capelli, bocca) e di iniziare invece con un bozzetto che farà da base al vostro disegno. Come questo che vedete qui sopra (o qui accanto se leggete l'articolo da pc). Non vi spaventate, io sono abituata a disegnare e per me questo tipo di studio è quasi automatico. Se non sapete inventare le posture per i vostri personaggi, altro consiglio che posso darvi è quello di acquistare libri di anatomia illustrata sul corpo umano e in movimento da cui prendere spunto, oppure copiare dalle riviste di moda. I modelli si prestano molto bene come studio posturale, proprio perché abituati a posare di fronte ad un obiettivo e quindi interpretare in un certo senso differenti personaggi grazie alla loro espressività corporea e facciale, quindi niente di meglio.

 

Una volta terminato il bozzetto dovrete poi proseguire per passi, definendo e vestendo il personaggio, aggiungendo i dettagli e applicando correzioni come di seguito:

Questo sketch è stato realizzato in 3-4 minuti appositamente per il tutorial e naturalmente sono presenti delle imperfezioni che tuttavia vista la natura del mio stile, non disturbano in maniera invadente il risultato finale.

I passaggi servono per farvi capire come si progetta un personaggio partendo da un insieme totale di esso perché se voi iniziate da un particolare che magari vi viene anche bene e poi qualcosa proprio non riuscite a disegnarlo, rischiate di innervosirvi rovinando il lavoro e finendo magari per buttare via tutto.

Ecco perché è sempre bene tirar giù prima di tutto una sorta di manichino abbozzato e solo successivamente definirlo. Una volta che vi sarete abituati a questo esercizio ed avrete acquisito il vostro stile, potrete anche personalizzarlo come volete.

Il passo successivo, oltre alla definizione del disegno, è la colorazione. Esistono mille modi per colorare, dalle tecniche tradizionali con acquerelli, acrilici, matite ecc, fino a quello digitale che è decisamente il mio preferito.

Dei tipi di colorazione parleremo la prossima volta.

 

Vi ricordo che sono attivi i corsi di illustrazione presso il mio studio, se siete interessati a partecipare potete contattarmi e dare un'occhiata alla sezione eventi.

 

A presto

 

Gloria :)


How to Draw - Parte 1

Ciaooo! Ecco un altro piccolo progetto a cui ho pensato e che finalmente apro al pubblico. Una serie di mini tutorial con le basi per imparare a disegnare. 

 

Ma veniamo a noi:

 

Qualsiasi sia il tuo livello di disegno non preoccuparti, se fino ad ora hai sentito dire che per disegnare bisogna essere portati sappi che questa è una bugia! Con la pratica e la pazienza si impara tutto. Naturalmente è inutile dire che ci deve essere interesse per questa attività altrimenti qualsiasi tipo di tentativo sarà del tutto inutile. In secondo luogo c'è una cosa che devi sapere, che hanno insegnato a me quando ero una giovane allieva alle prime armi (anche se ho sempre disegnato) e che io ora passo a te: ''il disegnatore può sempre barare''. Nel senso che tu puoi dare la tua percezione di realtà o fantasia senza confini se non quelli che tu stesso ti imponi. Ma perché farlo? Non starti a chiedere troppo se quello che stai facendo è giusto o sbagliato, intanto buttati.

Ci sono alcune regole che tuttavia devi imparare perché ti saranno da guida al tuo approccio al disegno. Quando le avrai imparate deciderai tu cosa farne, puoi conservarle, stravolgerle o addirittura eliminarle ma ci arriveremo con calma. Detto questo, al fine che tu non rimanga deluso, è importante sapere che io non faccio disegno tradizionale. E per tradizionale intendo disegno dal vero, tecnico o accademico, semplicemente perché mi annoia. Sono piuttosto informale e ho trovato uno stile che mi permette di esprimermi al massimo ricordando ogni giorno che nessuno è arrivato. La ricerca è un altro fondamentale tassello di questo percorso creativo.

 

Da dove partire: se siete proprio all'inizio e magari avete degli illustratori preferiti o vi piacciono i fumetti la prima cosa da fare per tanto tanto tempo è copiare. Ma non copiare e poi spacciare per vostra un'idea altrui. Intendo dire copiare per fare esercizio, per prendere confidenza con la matita, con le curve e le linee che andrete a segnare sul foglio e per avere maggiore consapevolezza delle proporzioni. Inoltre questo esercizio vi aiuterà ad assumere maggior sicurezza e a capire lungo la strada come creare il vostro stile. 

 

Materiali da usare: solitamente si inizia con una matita HB e uno sketchbook, cioè un quaderno dove potrete fare i vostri schizzi e vedere di giorno in giorno i vostri miglioramenti. E' consentito l'utilizzo della gomma ma cercate di non abusarne. Io personalmente dopo tanti anni di formazione e studi da autodidatta e non, mi sono accorta che il mio tratto era troppo pesante per usare una matita morbida come l'HB e dirò una cosa che farà storcere il naso a tanti disegnatori: io uso un 2H se non di peggio! Non vi consiglio di cominciare con questa mina perché il problema delle mine dure è che se avete un tratto pesante poi cancellare gli errori diventa quasi impossibile. Io ho imparato a farlo trovando un equilibrio tra il tipo di mina usato e la gestione della pressione del mio tratto. Insomma dovete fare dei tentativi e trovare quella giusta per voi. In quanto alla carta se dovete fare solo degli sketch (bozzetti) sconsiglio l'utilizzo di carta ruvida (tipo quella per gli acquerelli). Trovate una carta liscia che vi permetta di cancellare bene gli errori e di sporcare poco il foglio e che non sia troppo sottile. Gomma bianca standar tipo quella della staedtler.

 

Come trovare il proprio stile: questo è un argomento pungente e non facile da affrontare poiché essere originali in un mondo in cui tutti sono artisti non è semplice. Ad ogni modo vi racconto la mia esperienza. Se avete letto la mia biografia sapete che disegno da sempre. Tuttavia il mio stile si è avvicinato ai manga in età preadolescenziale e quindi per quasi tutta l'adolescenza ho proseguito disegnando prevalentemente in stile nipponico. Più tardi, mooolto più tardi, i manga non mi davano più alcuna soddisfazione ed ho iniziato a fare ricerca. Ho imparato la colorazione digitale e preso qualche spunto stilistico semplicemente osservando il lavoro a fumetti Sky-Doll (serie per adulti assolutamente sconsigliata ai bambinidi Barbucci & Canepa e i lavori di altri autori. Poi sono tornate alle ''mie origini'' ristudiando gli artisti del 900, Klimt, Schiele, Dalì, Toulouse Lautrec, ecc per poi focalizzarmi sulla musica e sulla fotografia. Un polpettone di tutto direte voi. Sì è esatto, ho mescolato tutto ciò che mi affascinava a ciò che la musica mi faceva provare fino ad arrivare al mio stile attuale. In altre parole potete prendere spunto da tutto ma dovete trovare delle cose che vi emozionano, che vi fanno provare qualcosa per riuscire poi ad empatizzare con il vostro lavoro e farlo emergere. Non è finita qui, dovete capire cosa volete comunicare, cosa provate, non siate solo cervellotici ma emotivi, provate a disegnare quello che sentite e solo successivamente aggiungete ciò che pensate. Per me il culmine di questo processo, dopo lo sketch iniziale e averlo definito risiede nel colore ma anche questo è un passaggio che tratteremo con calma.

 

Mi rendo conto che la strada è lunga ma non dovete scoraggiarvi. La pazienza è la virtù dei forti dicono. Io dico che lo è la determinazione.

 

A presto con la seconda parte.

 

Per i corsi di illustrazione dal vivo scrivimi nella sezione contatti o passa a trovarmi al mio studio in via Giacomo Leopardi 11, zona San Marco, Arezzo :)

 

Gloria :)

 

 

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