Sognando Pancakes! 

Dura la vita per chi vuole sognare eh? Beh più che altro può diventarlo se non si dorme quando si dovrebbe e quindi come fare a sognare se la mente di dormirne proprio non vuole saperne? Dopo essermi girata e rigirata nel letto invano ho pensato che invece di perdere tempo inutilmente avrei potuto essere produttiva ed eccomi qua di fronte allo schermo. La cosa positiva è che non sono preoccupazioni a tenermi sveglia ma la voglia di darmi da fare quindi questa notte voglio parlarvi di qualcosa di semplice. Perché il titolo del post parla di cibo direte voi? In realtà parla della gioia delle piccole cose che oggi ho finalmente avuto occasione di assaporare (nel vero senso della parola) dopo tanta ricerca per una cosa piccolissima ma di cui soffrivo tanto la nostalgia: Il caffè americano! Vi aspettavate che fossero i pancakes eh? E invece no :p 

 

Arrivo al punto. Vi farò una breve lista delle piccole cose che mi fanno sentire bene e vi dirò anche perché. Non voglio fare l'Amélie del momento ma una cosa è certa. Le persone sono infelici perché cercano la felicità nelle cose sbagliate. Io stessa lo faccio, nessuno è impeccabile ma certe volte ricordarmi quanto le cose semplici mi facciano sentire bene e meglio è un incredibile sollievo in momenti difficili o noiosi. Dunque ecco la mia lista :)    

1) L'America dentro un caffè: come avrete capito il caffè americano mi fa impazzire. Sono stata in America nel 2016, a San Francisco e un weekend a Los Angeles. Fra tutte le cose imponenti e meravigliose che si può trovare in questi tipi di città il caffè per me è stato una rivelazione. So che molti italiani storceranno il naso ma che volete farci? Io bevo caffè italiano ma non direi esattamente che non posso farne a meno. Il gusto è troppo intenso e forte per il mio palato inoltre ha una durata troppo breve. Mi piacciono i ritmi lenti e tranquilli delle cose in alcune circostanze e il caffè per me è un momento di vero e proprio benessere nonché compagno di lavoro. Inoltre non mi piace bere il caffè bollente e bere un caffè lungo su una tazza ampia mi permette di apprezzarlo di più. Infine il gusto è molto più delicato. Oggi sono finalmente riuscita a trovare la miscela americana in un supermercato a pochi passi da casa mia e la fortuna vuole che io abbia a casa una brocca da infuso per il té (french press) con la quale posso fare il mio caffè. Mentre lanciavo dentro il carrello la mia piccola porzione d'America, una canzone di una delle mie band preferite mi ha subito riportato alle mie origini: non avevo mai sentito gli Ex-Otago in un supermercato, significa che ormai sono famosi! Glielo auguro tanto. Comunque è stato tutto molto divertente. Ecco a voi un ottimo mix di felicità in qualcosa di apparentemente piccolo.

2) I Pancakes: Naturalmente come da titolo non potevano certo mancare. Quando sono tornata dagli USA ormai due anni fa i pancakes con tanto di sciroppo d'acero mi mancavano moltissimo. Sono uno di quei cibi ipercalorici ma di cui non posso proprio fare a meno, quindi sporadicamente me li preparo. Dei veri pancakes non quelli surgelati o fatti con i preparati ma fatti proprio da zero. Ormai riesco a capire ad occhio come miscelare perfettamente l'impasto ma ad ogni modo sono davvero semplici da preparare se avete un po' di pazienza. Se siete curiosi di provarli vi lascio qui la ricetta. Lo sciroppo d'acero dovreste trovarlo tranquillamente al supermercato. Vi auguro una buona colazione!

3) Le fusa della mia gattina Prue: se avete un piccolo amico a quattro zampe in casa vostra sapete benissimo cosa vuol dire. La micia vive con me e ha vissuto nelle mie differenti dimore (ho studiato fuori) da sempre. E' un po' la mia ombra, dove vado io lei mi segue. E' una micia molto riservata, ama la compagnia solo di alcune persone e dei cani e con me è mooolto affettuosa. Le sue fusa prima di dormire sono per me un'altra di quelle piccole cose che mi fanno sentire serena. Lei si acciambella tutta vicina a me e dopo un po' di coccole e prima di addormentarsi fa una lunga serie di fusa finché sospira e si addormenta. Cosa avrà mai da sospirare una gattina nera che vive spensierata e tranquilla non lo so davvero :) credo che lo faccia per imitazione. Ad ogni modo lei è per me parte della famiglia così come lo sono stati altri adorabili animali che hanno vissuto con me.

4) La pioggia: Non sempre, specie nel weekend è una cosa fastidiosa ma devo ammettere che la pioggia è una di quelle cose che ho sempre amato. Forse anche perché negli anni la mia città è diventa un posto piovoso. Non ricordo che fosse sempre stata così, ad esempio è già iniziata la pioggia autunnale e di inverno piove molto spesso. Mi fece sorridire una volta il cantante dei Saint Motel che si sa io adoro, e che mi proponeva Milano anziché Londra come luogo meno ''gloomy'' per andarli a vedere suonare :) Un po' perché  Milano è sempre grigia e un po' perché io la ricordo spesso avvolta dalla pioggia e da atmosfere fredde (non ci sono mai stata in piena estate che al contrario dicono essere estremamente calda). Comunque la pioggia a me piace proprio tanto, mi piace il rumore che fa, mi piacciono i tuoni e i fulmini, mi piace il cielo che diventa grigrio, l'odore che emana (specie nei parchi, se sono puliti), mi piace come la città o gli alberi si riflettono sottosopra negli specchi d'acqua sull'asfalto. Insomma la trovo romantica, introspettiva, sincera.


Queste sono solo alcune delle piccole cose che in un certo senso mi svoltano la giornata e mi tirano su il morale. Attenzione la numerazione è casuale non vanno certo in ordine di importanza! Ad ogni modo ce ne sono tante altre, i parchi, la vista tipicamente toscana che circonda la mia città, la neve, i picnic, guidare, ballare, camminare con la musica alle orecchie, i viaggi in treno, le serate a caso, il mio locale preferito, la fiducia in un amico e molto altro. Io non credo che per essere sereni ci sia bisogno di chissà quale ricetta magica. Sono sicura che ognuno di noi nella propria vita incontra tante difficoltà ma sono altrettanto sicura che queste non possono avere una durata eterna. Se sul momento volete essere tristi o arrabbiati siatelo,  io per esempio a volte ne ho bisogno per metabolizzare qualcosa di spiacevole o che mi fa arrabbiare ma poi l'importante è non scivolarci dentro troppo a lungo perché se qualcosa è andato storto non significa che non sia recuperabile o che nel peggiore dei casi non possa essere sostituito con qualcosa di meglio. Magari un buon caffè ;) Se avete voglia di parlarmi delle piccole cose che vi rendono sereni contattatemi :) sarò ben felice di leggervi. 

 

A presto


Diario di bordo

giorno 4

 

lunedì 3 settembre 2018 h 03:03


''Io le emozioni me le bevo''. Chissà come mai la mia mente ha evocato questa frase raccolta chissà dove. Anzi forse so come mai, voglio dire che se posso bermi le emozioni significa che posso consumarle e cercarne subito di nuove. E questo potrebbe essere un problema perché mi porta immediatamente alla deduzione che: se si può consumare e sostituire tutto significa che siamo molto vicini ad una sterilità di sentimenti preoccupante. L'altro giorno con un po' di amici ci siamo soffermati di fronte ai pannelli di una nuova caffetteria che sta per aprire nella mia città. Il mio sguardo si è posato su una frase che dice ''BUILD. DESTROY. REBUILD.'' Ora potrebbe semplicemente essere una citazione dell'azienda di costruzione, non lo so ma sta di fatto che una frase così mi ha dato da pensare. Per quale motivo devo costruire per poi distruggere e ricominciare da capo? Non sarebbe molto più semplice prendermi cura di ciò che con tanta fatica ho realizzato? Nooo via il vecchio fuori il nuovo. Anche quando magari di quel nuovo non ne ho bisogno. Voglio andare ancora più in profondità: non sto parlando di oggetti. Benché non mi piaccia l'idea di consumare beni giusto perché ne vengono prodotti molti di più di quelle che possano essere le nostre reali esigenze, io sto parlando di consumare gli altri, le persone. Consumarli finché ci servono per poi defilarci con una scusa perché qualcosa di nuovo e meno impegnativo ha attirato la nostra attenzione o semplicemente perché per paura non sono in grado di assumermi una piccola dose di responsabilità verso i sentimenti di queste persone proteggendoli. Che siano esse amici, compagni, fratelli, ecc. Ma da cosa deriva questa paura? Ci sono tanti motivi e sicuramente li conoscete ma ne citerò comunque alcuni: la paura di essere feriti, la paura di non essere all'altezza, di non meritarsi ciò che ho trovato, la paura che la propria libertà venga confinata e che, inutile dirlo, genera automaticamente egoismo, la paura che gli altri ci conoscano per quello che siamo ecc. Ma insomma a che cavolo vi serve? Vivete le cose invece di stare lì a preoccuparvi. Meglio vivere di rimorsi o vivere quello che c'è senza preoccuparsi di farsi male? Francamente io preferisco la nostalgia di qualcosa che c'è stato e che è finito piuttosto che l'abissale vuota malinconia di qualcosa che non è mai stato anche se avrebbe potuto. Nel primo caso la nostalgia tende ad attenuarsi e probabilmente ad impallidire, nel secondo caso non sono certa che avvenga lo stesso. Sta a voi scegliere.

Io penso che ci hanno talmente tanto tartassato con il ''qui ed ora'' e con il ''carpe diem'' che non siamo più in grado di costruire qualcosa che abbia durata nel tempo, abbiamo finito per mettere questi concetti in schemi personali, distorcendoli per il brivido di un attimo.

Il ''qui ed ora'' per la mia personalissima opinione è essere presenti a se stessi nel momento in cui stai vivendo e magari condividerlo con qualcuno, non semplicemente prestare attenzione al presente perché il presente è un istante e scivola subito via. Ma è quel essere presenti a se stessi e la condivisione che rende quell'istante indimenticabile e infinito. Non sto parlando di social network, parlo di condivisione reale tra individui che provano affetto, simpatia e affinità reciproca in modo incondizionato.

Ad ogni modo qualche volta dobbiamo concederci di bere qualche emozione, può addirittura risultare costruttivo, ma occhio a cosa mandate giù. Invidia, rabbia, e rancore non fanno parte del menù a lungo termine.

Cheers!

 

N.B: Non so se sia un caso o meno ma mi sono resa conto che alcune delle parole che ho scritto in questo articolo sono espresse in maniera approfondita e molto simili alla mia versione in uno dei testi delle edizioni PREPOS. Faccio questo appunto semplicemente perché quando ho scritto il post qui sopra non avevo ancora letto il libro ma essendo il mio pensiero di stampo ''prepossiano'' probabilmente è del tutto normale fare questo tipo di connessioni. Riporto il concetto dal libro appena citato e che potete trovare al link precedente: ''Non si pone mai attenzione al termine nostalgia e malinconia. Ebbene la nostalgia è il ricordo di un vissuto, anche struggente, che viene rievocato e che porta a ritornare a qualcosa che appartiene al proprio passato, alla propria storia e che è stato pienamente vissuto. La malinconia è invece la nostalgia senza oggetto, ovvero la sensazione di un vissuto che avrebbe potuto essere ma non è stato." Tratto da Introduzione alla Teologia della Relazione - L'ascolto dell'oceanica empatia di Dio di Vincenzo Masini, Arianna Migliari, Emilia Scotto

 

Il testo parla di teologia in senso non tradizionale e non come la si percepisce al giorno d'oggi, offre una visione della spiritualità più ampia e svincolata dai tipici canoni religiosi/cattolici imposti dalla nostra attuale società.  Per tanto se siete alla ricerca di qualcosa di diverso ve ne consiglio la lettura.

Diario di bordo

giorno 3

 

domenica 26 agosto 2018 h 19:30


Ciao! Allora come andiamo? Wow Gloria, sei già tornata sulla tastiera, non male! E stai anche parlando da sola :D

Cmq oggi voglio dedicare questo spazio a tutti coloro che pensano di essere un po' sfigati quando si tratta di mirabolanti avventure cardiache o pseudo tali. Sì dai ci siamo capiti!

In questo modo proverò a farvi sentire meno sfigati e magari strapparvi qualche risata.

Ho raccolto una serie di frasi e circostanze imbarazzanti, scontate, a volte fuori luogo per via del rapporto o non rapporto che c'èra o che mi hanno fatto saltare i nervi. Ovviamente ho voluto esaltarle un po' sennò che gusto c'è? ;) Ad esse affiancherò delle risposte alternative rispetto alle originali, un po' perché non mi ricordo quelle vere e un po' perché è proprio il caso di sdrammatizzare. 

Bene, procediamo:

 

1: "Sai per te potrei morire! Anzi se mi lasci credo proprio che lo farò!'' Qualcuno potrebbe chiamare un esorcista?

2: "Scusa ma non può funzionare. Il fatto è che mi interessa una a cui piacciono le ragazze." Sono certa che con lei avrai molte più chance.

3: "Sei una stronza!" Questa proprio mi è nuova.

4: "Lo sai che te la tiri?" E io che pensavo di essere solo un po' introversa.

5: "No è che io pensavo più ad una relazione con una donna che se ne sta zitta e buona ma non esiste.'' Ma non mi dire! Prova con un vegetale, però poi non mangiartelo.

6: "Guarda che bel cielo pieno di stelle" Senti amico so dove vuoi arrivare e la destinazione non è certo il cielo. 

7: "Tu non mi hai dato abbastanza tempo" Hai ragione, capisco che in effetti 13 anni non possano essere sufficienti.*

8: "Sai ho vagato" Eh beh immagino che il tuo percorso tra la scrivania e il letto possa essere stato estenuante. Ah, io cmq nel frattempo sono arrivata oltreoceano (vedi sezione foto xD). 

9: Improbabile pensiero ipotetico di qualcuno che probabilmente adorerò per il resto della mia vita ma che per motivi ben più grandi di me non potrò mai avvicinare davvero xD : ''Sto appoggiando il mio braccio sulle tue spalle parlandoti ad una distanza fin troppo ravvicinata mentre una platea di gente ci osserva." Queste dimostrazioni di affetto possono rivelarsi davvero pericolose, la prossima volta ci penserei due volte bellezza (LOL)

10: Altro improbabile pensiero in cui le persone hanno le idee confuse: ''Ora ci estraniamo da tutti, ti porto alla macchina, ti offro da bere fino a che non non ti reggi più in piedi e poi.. sarebbe meglio che tu mi raccattassi da terra perché sono sbronzo perso. Ah e cmq ho una fidanzata". Vabbè dai ti voglio bene anche io xD

*no tranquilli non ho avuto una relazione di ben 13 anni xD

 

Allora come vi sentite? Visto? Non capitano tutte a voi. Ah che sia lodato il signore l'adolescenza è finalmente finita da un pezzo. 

 

Buona serata ;)

 

Diario di bordo

giorno 2

 

giovedì 23 agosto 2018 h 18:00


 

Ciao e benvenuti in questa sezione!

Dopo tanto tempo ho deciso di riaprire un angolo dove raccogliere i miei pensieri. Avevo perso la motivazione perché per un certo lungo periodo mi sono trovata costretta a scrivere per motivi professionali e mi piaceva, mi piaceva moltissimo e mi piace tutt'ora. Ho scritto di tutto e su qualsiasi argomento, tranne che di matematica, quella è roba per cervelloni, comunque tutto questo ha fatto di me un diavolo tecnico con pensieri strutturati e formali. La troppa comunicazione mi aveva nauseata e irrigidita, non scrivevo più perché temevo di annoiare, di dire troppo o troppo poco, di essere banale o troppo strana. In questo momento però la mia mente si è riaccesa di irrompente energia creativa e dunque prendo al volo questa sfida per ricominciare. Senza obblighi ne scadenze. Sarò semplicemente io, e voi che leggete.

 

Premetto che il mio intento è sempre di natura provocatoria perché il mio mondo interiore è intensamente dinamico, non ha più voglia di restare in gabbia, nascosto per convenzione. Vuole invece motivare, coinvolgere e svelare.

Non state lì fermi impalati, cioè non intendo ora, ora state leggendo e va più che bene stare fermi xD intendo dire di non stare lì fermi ad aspettare qualcosa. Perché non ci sarà nessun destino a regalarvela, ve la dovrete guadagnare.

 

Non c'è nessun premio per chi non si fa strada in mezzo alle macerie. 

 

Diario di bordo

giorno 1

 

giovedì 23 agosto 2018 h 00.03